Venerdì della I settimana di Avvento

Ger 2,1-2a.23-29; Sal 50 (51); Am 9,11-15; Mt 9,35-38

«Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità». (Mt 9,35)

La parola di Gesù si rivolge a grandi città e piccoli villaggi. Nel pellegrinare incontra uomini e donne, con particolare attenzione ai più fragili. Il suo compito è per tutti, fa bene a tutti e si può adattare ai posti più disparati. L’insegnamento vale sia per il contesto rurale che per l’ambiente urbano. Allo stesso modo, non c’è malattia o infermità che non possa essere guarita da Colui che viene a visitare gli uomini: la liberazione dal male diventa grazia di cui godere. Nell’annuncio non c’è distinzione! I verbi con cui l’evangelista Matteo tratteggia come Gesù trascorre le sue giornate, indicano le cose che ama fare: camminare, insegnare, proclamare la Parola del Padre, portare salvezza. Anche noi possiamo chiederci come trascorriamo le giornate, quali verbi caratterizzano il nostro tempo e a chi si rivolge il nostro “fare”. L’esempio di Gesù ci rende capaci di scegliere con la stessa sapienza? Chiediamo perdono se, invece, ci succede di agire con stoltezza.

Preghiamo

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.

Dal Salmo 50 (51)

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