Ez 36, 16-17a. 22-28; Sal 105 (106); 2Cor 6, 14b – 7, 1; Mc 6, 6b-13
Fratelli, quale rapporto può esservi fra giustizia e iniquità, o quale comunione fra luce e tenebre? Quale intesa fra Cristo e Bèliar, o quale collaborazione fra credente e non credente? (2Cor 6, 14b-15)
Le parole di Paolo sono semplici e per questo ancor più incisive, nessuno può dire di non averle ben comprese: la vita cristiana non è fatta di aggiustamenti, mezze misure e compromessi, chi segue il Signore rinuncia con fermezza al male. Oggi è il giorno per verificare in quale modo il cammino di quaresima finora percorso abbia fatto fare qualche passo in quella direzione e per identificare con ancora più fermezza a cosa si debba rinunciare per essere in grado di accogliere il dono della Pasqua.
Preghiamo
Salvaci, Signore Dio nostro,
radunaci dalle genti,
perché ringraziamo il tuo nome santo:
lodarti sarà la nostra gloria.
dal Salmo 105 (106)

