Giovedì della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

2Re 22, 1-2; 23, 1-3. 21-23; Sal 20 (21); Lc 12, 13-21

Il re, in piedi presso la colonna, concluse l’alleanza davanti al Signore, per seguire il Signore e osservare i suoi comandi, le istruzioni e le leggi con tutto il cuore e con tutta l’anima, per attuare le parole dell’alleanza scritte in quel libro. Tutto il popolo aderì all’alleanza. Il re ordinò a tutto il popolo: «Celebrate la Pasqua in onore del Signore, vostro Dio, come è scritto nel libro di questa alleanza».  (2Re 23,3)

Durante il regno di Giosia fu ritrovato un rotolo della Legge andato perduto. Ora quel ritrovamento viene celebrato come occasione per ribadire l’alleanza con il Signore, in particolare viene ristabilita la celebrazione della Pasqua.
Nella storia di ciascuno, così come in quella del popolo di Israele, avvengono periodi di lontananza dal Signore, durante i quali è ormai dimenticato il legame con lui. Eppure, quella non è l’ultima parola: come in questo caso poter progettare un futuro nuovo e pieno di vita è possibile ritornando alla sua Parola, che custodisce la memoria dell’evento nel quale lui ha donato salvezza e liberazione.
Per ciascuno ogni giorno può essere l’occasione nella quale tramite la Parola si dona una nuova possibilità perché l’alleanza con il Signore sia fonte di vita piena.

Preghiamo

Signore, il re gioisce della tua potenza!
Quanto esulta per la tua vittoria!
Hai esaudito il desiderio del suo cuore,
non hai respinto la richiesta delle sue labbra.

dal Salmo 20 (21)

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