Venerdì della settimana della I Domenica dopo l'Epifania

Sir 44, 1. 19-21; Sal 104 (105); Mc 2, 13-14. 23-28

Abramo fu grande padre di una moltitudine di nazioni, nessuno fu trovato simile a lui nella gloria. Egli custodì la legge dell’Altissimo, con lui entrò in alleanza. (Sir 44,19-20)

Abramo è ricordato perché con lui inizia l’alleanza che il Signore stabilisce con l’umanità. Quell’alleanza è innanzitutto dono offerto dal Signore, possibilità di vita piena per ogni donna e ogni uomo, scoperta che seguire il Signore corrisponde a un cammino che rende persone complete, apertura di possibilità inaudite.
Rendere grazie per quell’evento significa interrogare la propria esistenza, chiedersi in quale modo si sta custodendo l’alleanza rispondendo con azioni concrete alla volontà del Signore di dare a tutti una vita autentica.

Preghiamo

Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.
L’ha stabilita per Giacobbe come decreto,
per Israele come alleanza eterna.

dal Salmo 104 (105)

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