Venerdì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

1Tm 1, 1-11; Sal 93 (94); Lc 20, 45-47

Partendo per la Macedonia, ti raccomandai di rimanere a Èfeso perché tu ordinassi a taluni di non insegnare dottrine diverse e di non aderire a favole e a genealogie interminabili, le quali sono più adatte a vane discussioni che non al disegno di Dio, che si attua nella fede. Lo scopo del comando è però la carità, che nasce da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera. (1Tm 1,3-5)

Cuore puro, buona coscienza e fede sincera. Tre caratteristiche essenziali come fondamento della carità. Questo breve elenco formulato da Paolo può essere la traccia per considerare, ogni giorno, come si sta impostando la propria esistenza. A partire da quei tre aspetti, infatti, è possibile coinvolgere ogni dimensione della vita, fino a renderla capace di aprirsi agli altri in modo incondizionato.

Preghiamo

Intendete, ignoranti del popolo:
stolti, quando diventerete saggi?
Chi ha formato l’orecchio, forse non sente?
Chi ha plasmato l’occhio, forse non vede?
Il Signore conosce i pensieri dell’uomo:
non sono che un soffio.

Dal Salmo 93 (94)

 

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