Mercoledì della settimana della IV Domenica dopo l'Epifania

Sir 33, 7-15; Sal 110 (111); Mc 6, 30-34

Perché un giorno è più importante d’un altro, se tutta la luce dell’anno viene dal sole? È perché sono stati distinti nel pensiero del Signore, che ha diversificato le stagioni e le feste. Ha esaltato e santificato alcuni, altri li ha lasciati nel numero dei giorni ordinari. (Sir 33,7-9)

Spesso i cambiamenti disturbano, sono responsabili di interrompere una tranquillità che è solo apparente, perché in realtà corrisponde semplicemente alla mediocrità. Al contrario, il sapiente riconosce come un’opera del Signore l’alternarsi dei tempi e la differenza tra i giorni. Questo significa che il Signore non è lontano dalla storia, ma ha scelto di entrarci, vivendola accanto agli esseri umani. Per questo motivo oggi può essere un giorno per ringraziare del tempo che passa, perché ogni giorno, nella sua ricchezza particolare, è l’occasione per incontrare il Signore che di volta in volta si fa conoscere come una novità perenne per la vita di ciascuno.

Preghiamo

Il suo agire è splendido e maestoso,
la sua giustizia rimane per sempre.
Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie:
misericordioso e pietoso è il Signore.

dal Salmo 110 (111)

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