Festa di S. Martino di Tours, vescovo

Sir 50, 1a-b (cfr.); 44, 16a.17ab. 19b-20a. 21a. 21d. 23ac; 45, 3b. 12a. 7. 15e-16c; Sal 83 (84); 1Tm 3, 16 – 4, 8; Mt 25, 31-40;

Dio fece posare sul suo capo la benedizione di tutti gli uomini e la sua alleanza; lo confermò nelle sue benedizioni. Lo glorificò davanti ai re. Sopra il turbante gli pose una corona d’oro. Stabilì con lui un’alleanza perenne e lo fece sacerdote per il popolo. (Sir 50)

La scelta del Signore non è casuale e non dipende neppure da una preferenza arbitraria. Le persone che appaiono benedette da lui sono state capaci di fare spazio nella propria vita, lasciando che questa si svuotasse da attenzioni e desideri inutili ed egoisti per aprirsi all’ascolto della parola che dà vita.
Il libro del Siracide, parlando del sommo sacerdote, indica le caratteristiche di tutti coloro che hanno scelto di dedicare la totalmente la loro vita al Signore, in qualsiasi forma, a partire da qualunque condizione, in ogni epoca. Così è stato di Martino di Tours, così può essere per ciascuno oggi: persone che nel loro quotidiano sanno rendere presente il Signore per tutti, a partire dalla forma che danno alla propria vita.

Preghiamo con il Salmo

Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Guarda, o Dio, colui che è il nostro scudo,
guarda il volto del tuo consacrato

 

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