Zc 2,14-16; Sal 44 (45); Rm 8,8-11; Mc 3,31-35

«Rallegrati, esulta, figlia di Sion, perché, ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te. Oracolo del Signore». (Zc 2,14)

La parola di Zaccaria è piena di consolazione e di speranza. Apriamo senza riserve il nostro cuore e lasciamo che oggi il Signore prenda la sua dimora in mezzo a noi, nella nostra vita, cambi le nostre tristezze in gioia, ci consoli, ci renda felici. Il messaggio del tempo di avvento ci richiama alla gioia ed esultanza perché Colui che viene ad abitare in mezzo a noi ci renderà un popolo solo nella lode. Colui che verrà, opererà cose meravigliose e per questo sarà ammirato ma non riconosciuto come il Salvatore, ancora una volta la sua dimora in mezzo a noi non sarà accolta. In fondo è il cammino quotidiano di ogni persona, in continua tensione tra fiducia e dubbio. Questo è il tempo propizio per imparare ad avere fede nel Signore, come Maria ci insegna, perché mi hai rivestito di gioia, perché ti canti il mio cuore, senza tacere; Signore mio Dio, ti renderò grazie per sempre (Sal 30,12c-13).

 

Preghiamo

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, mio Dio,
a te ho gridato e mi hai guarito.
(dal Sal 30)

[da LA PAROLA OGNI GIORNO – “ALLA SCUOLA DEL FIGLIO” , Avvento e Natale 2017, Centro Ambrosiano]

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