Lunedì della settimana della XI domenica dopo Pentecoste

2Cr 17, 1-6; 19, 4-11; Sal 5; Lc 12, 1-3

Il Signore fu con Giòsafat, perché egli camminò sulle vie seguite prima da suo padre e non ricercò i Baal, ma piuttosto ricercò il Dio di suo padre e ne seguì i comandi, senza imitare Israele. Il Signore consolidò il regno nelle mani di Giòsafat e tutto Giuda gli portava offerte. Egli ebbe ricchezze e gloria in quantità. Il suo cuore divenne forte nel seguire il Signore; eliminò anche le alture e i pali sacri da Giuda. (2Cr 17,3-6)

L’opera maggiore compiuta da Giòsafat consiste nel rifiuto dell’idolatria: egli segue il Signore e quindi elimina tutti i culti che erano praticati nei confronti di altri dei. Chi segue il Signore non può lasciarsi andare alle mezze misure, mantenendo un culto formale nei suoi confronti per poi affidarsi ad altre divinità. L’idolatria consiste in una soluzione a basso prezzo: gli idoli non portano a quel rapporto pieno, fatto di dialogo e di cammino comune, previsto dall’alleanza con il Signore.
Gli idoli, di qualsiasi tipo, paiono offrire soluzioni poiché seguirli non mette in gioco la libertà. A ciascuno, ogni giorno, è offerta la possibilità di rinnovare l’alleanza con il Signore purificando la propria esistenza dalle forme di idolatria che la contraddistinguono.

Preghiamo

Proteggili, perché in te si allietino
quanti amano il tuo nome,
poiché tu benedici il giusto, Signore,
come scudo lo circondi di benevolenza.

Dal Salmo 5

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