Lunedì della settimana della I domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

1Pt 1, 1-12; Sal 144 (145); Lc 15, 8-10

Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell’ultimo tempo. (1Pt 1,3-4)

Le parole di Pietro non esauriscono la loro forza raggiungendo i cristiani a cui erano destinate, ma si adattano bene a ogni cristiano contemporaneo. Sono parole da gustare a lungo, sperimentando quanto annunciano nella vita quotidiana: ognuno può dire di sé di essere “rigenerato”, perché il Padre, in Gesù, ha voluto la sua salvezza. Non si tratta di riporre quella sicurezza tra quelle che riguardano un lontano futuro, ma di riconoscere in quale modo, oggi, rispondere a quella grazia che rende ciascuno tanto prossimo al Signore.

Preghiamo

Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Canti la mia bocca la lode del Signore
e benedica ogni vivente il suo santo nome,
in eterno e per sempre.

Dal Salmo 144 (145)

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