II Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Is 60, 16b-22; Sal 88 (89); 1Cor 15, 17-28; Gv 5, 19-24

Il sole non sarà più la tua luce di giorno, né ti illuminerà più lo splendore della luna. Ma il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore. Il tuo sole non tramonterà più né la tua luna si dileguerà, perché il Signore sarà per te luce eterna; saranno finiti i giorni del tuo lutto. (Is 60,19-20)

Sole e luna sono punti di riferimento fondamentali, misurano il tempo, danno il ritmo alla vita di ciascuno. Isaia annuncia che gli astri non saranno più necessari quando sarà manifestato il messia, la sua vita sarà l’unità di misura e il punto di riferimento per ogni essere umano. Quell’annuncio è salvezza per tutti, anche oggi – e per sempre – è data la possibilità di scegliere l’esistenza di Gesù come criterio e misura per lo stile di ogni giorno.

Preghiamo

Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia.

Dal Salmo 88 (89)

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