Mercoledì della settimana della II domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

1Pt 3, 18-22; Sal 83 (84); Lc 17, 7-10

Carissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.  (1Pt 3,18)

In poche parole Pietro riassume ciò che fonda la fede dei cristiani. Non si tratta di una nozione da conoscere, estranea alla vita, ma della centralità di Gesù che cambia la storia e l’esistenza di tutti. La sua morte, avvenuta una volta per tutte, è valida per ogni tempo, affinché ogni persona possa entrare in relazione con Dio.
Quelle poche parole interpellano la nostra fede, nella misura in cui è veramente centrata su Gesù e di conseguenza capace di farci vivere quotidianamente in una conversione continua che ci avvicina a Dio.

Preghiamo

Il Signore concede grazia e gloria,
non rifiuta il bene a chi cammina nell’integrità.
Signore degli eserciti,
beato l’uomo che in te confida.

Dal Salmo 83 (84)

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