Ap 6,1-11; Sal 149; Mt 19,9-12

“Hanno dato alle fiamme il tuo santuario, hanno profanato e demolito la dimora del tuo nome”. (Sal 73)

L’immagine dell’Apocalisse è dell’Agnello che apre tutti i sigilli svelando i grandi misteri della vita e della morte. E sarà lui, il Cristo, a riconoscere quanti sono morti per difendere la Parola di Dio e testimoniarla di fronte al mondo. Essi gridano a gran voce: “Fino a quando tu che sei santo e veritiero non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue?”.

Ma la giustizia si compirà solo alla fine dei tempi, fino ad allora bisogna pazientare ed accettare di non sapere e non capire quali siano i giusti e quanti gli infedeli. Non tutti capiscono la parola di verità che Gesù ci porta, ma solo coloro cui è concessa, ed è un percorso che non appare facile e senza fatica.

Come il pegno di amore che non può essere infranto e che per esso si possono compiere sacrifici.
Preghiamo col Salmo

Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria.
Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.

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