Is 11, 10-16; Sal 131; 1 Tm 1, 12-17; Lc 9, 18-22

 

Il Signore Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». (Lc 9, 18-19)

Gesù  pone ai suoi discepoli la domanda cruciale: ‘Chi sono io per voi?’.
In ogni tempo, ieri come oggi, resta la vera domanda cui è impegnativo rispondere, ma senza sapere in quale campo intendiamo stare possiamo solo andare senza meta.
In nostro aiuto vengono le letture di oggi che ci danno parole di solidarietà e di impegno di Dio per la nostra salvezza, e Gesù rassicura che nulla trascurerà per adempiere al gravoso compito di starci accanto e di sostenerci in ogni tempo e in ogni frangente.
Pur nelle travagliate vicissitudini storiche di ogni tempo, ci sta sempre la certezza di una solidarietà che non ci abbandona.

Preghiamo col Salmo

Sì, il Signore ha scelto Sion,
l’ha voluta per sua residenza:
«Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre:
qui risiederò, perché l’ho voluto.

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