VII Domenica dopo il martirio di San Giovanni il Precursore

Is 66,18b-23; Sal 66 (67); 1Cor 6,9-11; Mt 13,44-52

«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.» (Mt 13,44-46)

Un’immagine plastica, vivace ci regala oggi la Parola. Un tesoro trovato inaspettatamente, una perla frutto di un’accurata ricerca. Il discepolo e la discepola si pongono quotidianamente in ricerca, osservano e ascoltano i gesti e la parole del Maestro, li fanno propri, li condividono con altri e trovano gioia e senso per la propria esistenza. La nostra fede è anche stupore per ciò che ci viene incontro senza alcuna nostra progettazione e intenzione. E ancor di più ci sorprende che questo tesoro (il regno) si possa trovare dove meno ci si aspetta. Un richiamo a essere attenti, sciolti e pronti a riconoscere i frutti della buona notizia attorno a noi, anche fuori dalla Chiesa. Questa ricerca, questo stupore danno gioia e ci aiutano a combattere la tentazione che non ne valga la pena e ad avere fiducia nella vita, nei fratelli e nelle sorelle, nel Maestro Gesù.

Preghiamo

O Divino Spirito,
donaci la convinzione che
«non possiamo predicare la conversione,
se non ci convertiamo noi stessi ogni giorno» (RMi 47).

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