Annunciazione del Signore

Is 7,10-14; Sal 39 (40); Eb 10,4-10; Lc 1,26b-38

Elisabetta concepì… E diceva «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore». (Lc 1,24-25)

Quando Gesù dice ai discepoli che basta avere fede grande quanto un granello di senape per spostare una montagna, la nostra immaginazione fatica a tradurre l’immagine nella vita reale. Il senso è che colui che sa vivere affidato al Signore, avendolo accolto nella propria vita, può vedere che ogni difficoltà e fatica possono essere trasformate. Non necessariamente esse scompaiono, ma possono essere spostate. Possono essere osservate da un altro punto di vista e, come per magia, si trasformano in altro, magari pure in una grazia. Elisabetta era anziana, la sua vecchiaia non viene eliminata, viene “spostata”. Per Dio non è un problema che impedisca la gravidanza. Perché niente è impossibile a Dio. Egli sa operare in modo misterioso e trasformare le nostre montagne in vie di vita.

Preghiamo

Dacci un granello di fede, Signore,
perché possiamo guardare alle montagne,
che sembrano schiacciare la nostra vita,
come possibili vie di salvezza.
Nulla per te è impossibile
e tutto tu puoi trasformare in grazia.
Sii il nostro salvatore!

 

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