Gn 45, 2-20; Sal 118 (119), 129-136; Pv 28, 2-6; Gv 6, 63b-71
Quelli che trasgrediscono la legge lodano il malvagio, quelli che la osservano gli si mettono contro. I malvagi non comprendono la giustizia, ma quelli che cercano il Signore comprendono tutto. (Pv 28, 4-5)
La giustizia è certo un valore universale, ciascun essere umano trova nella propria coscienza le ragioni che lo richiamano a essere giusto, rifiutando il male. Qui però la Scrittura lega la ricerca della giustizia alla ricerca del Signore. Quella connessione mette in gioco ogni credente: la capacità di ricercare la giustizia, di non ricorrere a sotterfugi e giustificazione, è la misura che rivela quanto si è realmente disposti a vivere sui suoi passi. Inoltre, si può anche riconoscere che la misura della giustizia che si può praticare si considera a partire dalla misura della sua, quella dell’amore che non può limitarsi di aver fatto il minimo, ma si lascia coinvolgere fino all’estremo.
Preghiamo
Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.
dal Salmo 118 (119)

