VI Domenica di Pasqua

At 26,1-23; Sal 21 (22); 1Cor 15,3-11; Gv 15,26 – 16,4

Lo Spirito darà testimonianza di me e anche voi date testimonianza. (Gv 15,26-27)

Il compito dello Spirito è la testimonianza per ricordare l’opera del Padre e del figlio Gesù. Allo stesso modo anche la comunità cristiana ha il compito della testimonianza dell’amore ricevuto da parte di Dio manifestatosi nella Pasqua del figlio. Ci può essere testimonianza se c’è memoria di quanto accaduto, vi è testimonianza se c’è memoriale dell’amore di Dio che continuamente viene riversato su ciascun credente e sulla Chiesa intera attingendo dalla Pasqua che viene ripresentata nel sacramento. Testimoniare quanto si è visto e udito, ricordare l’amore di Dio per noi anche nei momenti difficili, divengono per noi certezza dell’amore di Dio, lo Spirito Santo diviene difesa, consolazione, conforto e sostegno nel cammino della vita. Lo Spirito Santo ha il compito della continuità tra il tempo di Gesù e il tempo della Chiesa, con la sua azione rende il passato contemporaneo in ogni luogo o ambito storico. È l’oggi di Dio salvifico, che può raggiungere ogni uomo o donna, è la presenza del risorto riconoscibile nella fede, nell’ascolto delle Scritture e nello spezzare del pane, nella fraternità.

Preghiamo

Sii tu, o Dio, il nostro maestro interiore,
guidaci sulla strada della giustizia e,
donandoci il desiderio di una vita più perfetta,
rendi perenne in noi
la grazia del mistero pasquale.

(dalla liturgia)

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