Domenica dopo l'Ottava di Natale

Sir 24,1-12; Sal 147; Rm 8,3b-9a; Lc 4,14-22

«Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione». (Lc 4,14)

Gesù torna in Galilea con la forza dello Spirito e da lì, dalla Galilea, dalla periferia, dagli ultimi, inizia ad annunciare e a edificare il regno di Dio. Dagli ultimi inizia a portare la salvezza al mondo. E quell’annuncio, quei segni, quel passare e sanare, saranno proprio segno di questo regno che viene. Una scelta che sorprende, una scelta che forse ci disorienta. Una scelta che interroga le nostre scelte, i nostri criteri di partenza e di predilezione. Una scelta, quella di Gesù, che forse ci chiede di osare anche nella pastorale, di non fermarci dentro il “recinto delle pecore” ma di uscire verso quei luoghi dove sono andate le pecore… oggi forse non solo una, ma novantanove… Gli ultimi, chi sa di essere perduto, ha bisogno dell’annuncio di salvezza e può capire questo annuncio. Forse faticherà a capire altre parole, ma non quella della salvezza, che è la più importante!

Preghiamo

Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli,
per chi ritorna a lui con fiducia.

Sal 85 (84), 8-9

 

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