Giovedì della IV settimana di Avvento

Ez 18,1.23-32; Sal 15 (16); Os 2,20-25; Mt 21,18-22

«La mattina dopo, mentre rientrava in città, ebbe fame. Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: “Mai più in eterno nasca un frutto da te!”. E subito il fico seccò». (Mt 21,18-19)

Gesù ha fame, un bisogno profondo, e cerca qualcosa che possa riempire il suo vuoto ma purtroppo trova solo un albero sterile, senza frutti, ciò che per definizione permetterebbe alla pianta di sostenere e generare nuova vita. Le parole di Gesù possono sembrare crude ma di fatto qualsiasi albero che non porta frutto è già destinato a morire se non è in grado di tramandare altra vita. È un’immagine forte perché tutto questo è vero anche per ognuno di noi. Mi guardo dentro: se Gesù fosse affamato e si avvicinasse a me in questo momento della mia vita troverebbe dei frutti, qualcosa che porti vita, o solo foglie? Dio ha scelto di crearci mettendo in noi la sorgente stessa della vita ma ci ama così tanto da lasciare a noi la scelta di usare questa forza creatrice per portare frutto e nutrimento oppure impiegarla solo per abbellire i nostri giorni con ciò che non tramanda vita. Oggi può essere il giorno giusto per ricominciare, ricorda che Dio è con te e non vuole farti seccare.

Preghiamo
Signore,
usaci come rami
per portare i tuoi frutti.

Amen

 

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