IV Domenica di Avvento

Is 4,2-5; Sal 23 (24); Eb 2,5-15; Lc 19,28-38

«E se qualcuno vi domanda: “Perché lo Slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”». (Lc 19,31)

Ai due inviati da Gesù, non servono troppe spiegazioni. In quei tre anni passati con lui hanno imparato a conoscerlo e hanno sperimentato che mai gli è stato chiesto qualcosa di insensato… certo, non sempre sono riusciti a capire tutto, non sempre hanno colto al volo quello che il maestro aveva in mente, ma hanno imparato a fidarsi, a fidarsi della sua Parola. Già dagli inizi, da Maria, avevano imparato a fidarsi e «a fare qualsiasi cosa lui avesse detto» (Gv 2,5). E anche ora, davanti a quella richiesta, è per loro normale fidarsi, andare a Salegare quel puledro e portarlo da Gesù, semplicemente perché «il Signore ne ha bisogno». Questa è la fede dei semplici. Una fede che, in più passaggi, commuove il Signore. Questa è la fede che forse dobbiamo riscoprire anche noi: ascoltare la sua Parola. Ascoltare e discernere cosa il maestro interiore ci suggerisce, dove ci spinge… e fidarci, e metterci all’opera.

Preghiamo

Tu guida i miei passi, luce gentile,
non chiedo di vedere assai lontano
mi basta un passo, solo il primo passo,
conducimi avanti, luce gentile.

John Henry Newman

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