Natale del Signore

Is 8,23b-9,6a; Sal 95 (96); Eb 1,1-8a; Lc 2,1-14

«Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.» (Lc 2,6-7)

«Fratelli e Sorelle! Non abbiate paura di accogliere Cristo e di accettare la sua potestà! Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!» (san Giovanni Paolo II, 1978). Gesù entra nella storia in silenzio; per la sua nascita non c’è posto in alcun alloggio: solo una fredda mangiatoia ad accoglierlo. Oggi Gesù bussa al cuore di ogni uomo, non pretende un’accoglienza forzata, ma quel bussare è il suo impegno a una salvezza e una presenza sicura; promette di farci vivere la gioia della sua presenza, la stessa gioia che i pastori provarono fidandosi dell’annuncio dell’angelo. Gesù Bambino chiede di entrare nel nostro cuore per esserci realmente accanto in ogni momento della vita: sta a noi avere il coraggio di spalancare le porte a Cristo.

Preghiamo

È Natale ogni volta che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
È Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere
per donarlo agli altri.
È Natale
Festa cristiana

Santa Teresa di Calcutta

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