IV feria prenatalizia "dell'Accolto"

Rt 2,19-3, 4a; Sal 17 (18); Est 7,1-6; 8,1-2; Lc 1,57-66

«Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio». (Lc 1,63-64)

In questi versetti si legge di una meraviglia che ha toccato tutti i presenti. Zaccaria era muto, eppure il volere di Dio gli ha sciolto la lingua. Siamo ancora capaci di meravigliarci? Siamo immersi nel sospetto continuo che indebolisce la nostra fede. É giusto domandarsi il perché delle cose, ma non bisogna cadere nella trappola del sospetto. Anche Adamo ed Eva sono caduti nell’inganno del serpente che gli ha detto di poter diventare come Dio. Ci siamo dimenticati che non bastiamo a noi stessi ma che abbiamo bisogno dell’avvento di Gesù, abbiamo bisogno di meravigliarci e tornare ad essere docili nel suo abbraccio. Anche noi come Zaccaria siamo intrappolati nella nostra infermità: lasciamo dunque che sia la venuta di Cristo ad aprire il nostro cuore. Approfittiamo di questo tempo di grazia per prepararci all’incontro con Cristo.

Preghiamo

E imparerò a guardare tutto il mondo,
con gli occhi trasparenti di un bambino!

Pierangelo Sequeri, E sono solo un uomo

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