Mercoledì della III settimana di Avvento

Ez 12,1-7; Sal 102 (103); Sof 1,1.14-18; Mt 15,10-20

«Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e viene gettato in una fogna? Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende impuro l’uomo». (Mt 15,17-18)

Gesù con una parabola, come in molti altri momenti, si dimostra attento e paziente nell’aiutare i suoi discepoli a riconoscere quando le loro parole potrebbero fare del bene o del male senza imputare all’influenza degli altri il nostro comportamento. Ci insegna che le offese che riceviamo dalle altre persone non sono da considerarsi la causa delle nostre cattive azioni ma esse nascono dalla malvagità che è già nei nostri cuori e che noi decidiamo di mostrare. Il cuore, che viene sempre immaginato come la sede dell’amore, è in realtà il luogo in cui si origina il desiderio di peccato se non è guidato dagli insegnamenti della Parola.

Preghiamo
Tu sei la via, la verità, sei la vita.
Tu, Signore d’ogni uomo, Dio nostro Salvatore.
Tu puoi guidarci, tu puoi svelarci
la vita vera insieme a te.

Francesco Buttazzo, Tu sei

 

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