II feria prenatalizia "dell'Accolto"

Rt 1,15-2,3; Sal 51 (52); Est 3,8-13; 4,17i-17z; Lc 1,19-25

«Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: “Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini”». (Lc 1,24-25)

Per Dio non è mai troppo tardi! L’annuncio dell’arrivo di un bambino anche in un grembo considerato sterile supera ogni logica, ogni calcolo umano, è un vero miracolo. Per questo non può essere un annuncio fatto dagli uomini; è un annuncio che viene dal cielo, portato dall’angelo Gabriele. E come Zaccaria anche noi, spesso, di fronte all’intervento miracoloso di Dio nella nostra vita dubitiamo di Lui: come è possibile? Umanamente non rientra nelle nostre facoltà, nei nostri presuntuosi progetti che vorrebbero pianificare tutto, anche l’arrivo di un bambino. Di fronte ai dubbi di Zaccaria Dio chiede il silenzio. Egli non potrà rivelare a nessuno quanto sta per accadere nella sua famiglia. Anche Elisabetta starà nascosta poiché il concepimento di Giovanni è un segreto che spetta solo a Dio rivelare.

Preghiamo

Vengo incontro a te, Gesù.
Voglio ascoltare la voce del profeta
che grida: «Preparate le strade del Signore».
Voglio preparare la strada del mio cuore.
Per accogliere Gesù che viene a salvarci.

Autore anonimo

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