Mercoledì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

2Sam 11,2-17.26-27;12,13-14; Sal 50; Lc 11,9-13

«Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre, tra voi, se il figlio gli chiede un pesce gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!». (Lc 11,9-13)

Una preghiera saltuaria, superficiale, mossa solo dalle necessità del momento, seppur come domanda di cose buone e giuste, se non viene esaudita prontamente ci lascia delusi e arriviamo a concludere, amareggiati, che le parole di Gesù non sono veritiere. Ma questa non è fede.
Una preghiera costante, fiduciosa, paziente, anche se non ottiene subito quel che chiede, pian piano si purifica e ci purifica, ci fa maturare nella fede. Troveremo l’umiltà di non voler piegare Dio alla nostra volontà, ma di conformarci noi, docili, alla sua. Giungeremo a intuire che le sue parole dicono la verità: Egli mai cessa di riversare su di noi il dono dei doni, lo Spirito, che è luce e forza per affrontare con serenità ogni momento della nostra vita.

Preghiamo col Salmo
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.

 

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