Lunedì della settimana della II domenica dopo il martirio di San Giovanni il precursore

1Gv 3,1-9; Sal 23 (24); Lc 17,1-3a

Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro. (1Gv 3,2b-3)

La fede in Gesù non corrisponde a una semplice nozione, non consiste in qualcosa da sapere che non incida nella vita. La fede in lui è al contrario un rapporto profondo, un affidare tutta la propria vita fino al punto da cambiarla. Infatti, Giovanni afferma che chi è certo di incontrare il Signore sin da oggi modifica la propria vita perché è coinvolto nell’avventura di essere simile a lui, è attirato nella bellezza che muta il rapporto con ogni momento della propria storia.

Preghiamo con il Salmo

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli,
chi non giura con inganno.

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