III giorno dell’ottava di Natale – S. Giovanni, apostolo ed evangelista

 

1Gv 1,1-10; Sal 96 (97); Rm 10,8c-15; Gv 21,19c-24

 

«Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera».    (Gv 21,24)

 

Questa pagina di Vangelo ci presenta “quel discepolo che Gesù amava” e ci racconta della predilezione che Gesù ha verso di lui. Da questa comunione con il discepolo, comprendiamo com’è il cuore di Cristo con ogni discepolo. La sua iniziativa di misericordia e di bontà sui nostri passi viene prima ed è gratuita. Gesù, non ci ama soltanto perché noi lo amiamo. Questa Parola disvela una verità fondamentale della nostra identità: siamo amati da Dio. Siamo sempre accompagnati dalla tenerezza di Gesù, anche quando ci sentiamo soli, anche quando le cose vanno male e tutto sembra franare sotto i nostri piedi. Non possiamo mai dubitare della fedeltà del Signore in ogni istante della nostra vita. Questa è la roccia su cui fondiamo la nostra fede. La bellezza di questa verità ci rende capaci di dare testimonianza davanti a tutti con gioia.

  

Preghiamo

 

O Dio, che per mezzo dell’apostolo Giovanni

ci hai rivelato le misteriose profondità del tuo Verbo,

donaci l’intelligenza che penetra la parola di vita,

annunziata da lui alla tua Chiesa.

        (orazione, liturgia ambrosiana)

 

 

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