Is 4,2-5; Sal 23 (24); Eb 2,5-15; Lc 19,28-38

 

 

«Il Signore ne ha bisogno».               (Lc 19,31b)

 

 

É certo molto più semplice, per ciascuno di noi, abitare ed essere abitati dai nostri bisogni o desideri. Ben più difficile porci di fronte al desiderio di Dio.

Il vangelo di questa domenica ci pone, invece, proprio dinnanzi ad esso. Gesù, con una richiesta che può apparirci abbastanza singolare, se non ne comprendiamo la portata simbolica, domanda ai discepoli di liberare il puledro posto nel villaggio di fronte.

Gesù vuole portare a compimento il disegno di Dio mediante la sua entrata a Gerusalemme, ma desidera la nostra partecipazione.

Bisogna che liberiamo il puledro, quella parte di noi ancora legata e che giace priva di alcuna utilità per Dio ed i fratelli. Che rendiamo disponibili noi stessi all’umile servizio che ci è chiesto, anziché sottrarci continuamente ad esso con mille scuse e ritardi. Solo allora la gioia di Dio potrà realmente raggiungerci.

 

 

Preghiera

 

Benedetto il Signore Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo
.    

 

 (Lc 1,68-70)

 

Impegno settimanale

Rifletterò per scoprire come rendermi disponibile al servizio umile di cui il Signore ha bisogno.

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