IV feria prenatalizia “dell’Accolto”

Rut 2,19-3, 4a; Sal 17 (18); Est 7,1-6; 8,1-2; Lc 1,57-66

 

«Lavati, profumati, mettiti il mantello e scendi nell’aia».      (Rt 3,3a)

 

 

Il testo di oggi ci introduce nel capitolo terzo del libro di Rut, capitolo che segna, nella storia di Rut, la svolta verso la speranza. Tutta la scena si sposta dalla giornata lavorativa al cuore della notte. Tra Noemi e Rut c’è in atto una gara per aiutarsi a vicenda, trovandosi nella stessa situazione di povertà e di solitudine. Noemi per la sua saggezza e lungimiranza si pone nella linea di Sara, Rachele, Rebecca, donne sapienti nel cuore, madri di Israele, capaci di intuire i misteriosi disegni di Dio sull’intero popolo e sulle singole persone; capaci di conoscere il momento delle visite del Signore e disposte a dare la propria collaborazione per il compimento della storia della salvezza. Rut deve prepararsi all’incontro con Booz come una fidanzata si prepara alle nozze. Tre azioni che sono un chiaro invito a farsi bella per colpire il cuore di un uomo. A Rut viene chiesto di prepararsi per la missione che l’attende. Noemi desidera strappare Rut dal lutto e dalla tristezza della vita.

 

Preghiamo

 

Accoglici Signore da poveri con i veri poveri nel campo delle divine Scritture. Non vi sia in noi altro desiderio che di ascoltare e accogliere la tua Parola.         (A. Canopi)

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