Martedì della I settimana dopo la Dedicazione

Ap 5,1-14; Sal 97 (98); Mc 10,17-22

Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse : «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». (Mc 10,21)

Una modalità di invio che non ci si aspetta: camminare con lui, liberi da ogni cosa che ci potrebbe condizionare nell’incontro con gli altri, contro il rischio che la nostra missione sia fraintesa. Cristo ci chiede di essere la nostra unica vera ricchezza e ci invita a non fermarci alla condivisione di qualcosa ma del tutto. Per donare veramente noi stessi dobbiamo liberarci dai bagagli che portiamo con noi e che possono trasformarsi in barriere. Oggi si sente dire spesso «Abbiamo già dato». La missione ci interpella ad andare oltre elemosine e carità spicciola. Ci chiede di avvicinarci agli altri con una logica diversa di incontro e accoglienza al di là della paura di perdere qualcosa.

Preghiamo

O Signore,
convoca tutti i fedeli
«ad essere strumenti di Dio
per la liberazione e la promozione dei poveri»,
permanendo attenti all’ascolto del
«grido del povero e soccorrerlo» (EG 187).

 

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