Mercoledì della settimana della Domenica che precede il martirio di S. Giovanni il Precursore

2Mc 6,1-17a; Sal 78; Lc 7,24b-27

«Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: “Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta”». (Lc 7,24b-26)

Gesù presenta Giovanni alle folle, con varie domande sempre più incalzanti che ne esaltano la fortezza morale, senza permettere alla gente di rispondere.
È Lui che dà la risposta sull’identità del Battista: è un profeta… anzi, più che un profeta, perchè non vede l’atteso da lontano, ma lo indica presente. In questo senso la stessa cosa può essere detta della Chiesa e, in essa, di ciascun cristiano.
Gesù Risorto è il Vivente, “in mezzo a noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20): la Chiesa vive della sua presenza ed è chiamata a rivelarla al mondo.

Preghiamo col Salmo

Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome;
liberaci e perdona i nostri peccati
a motivo del tuo nome.

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