Gn 14, 11-20a; Sal 118 (119), 41-48; Pv 6, 16-19; Mt 5, 38-48
Figlio mio, sei cose odia il Signore, anzi sette gli sono in orrore: occhi alteri, lingua bugiarda, mani che versano sangue innocente, cuore che trama iniqui progetti, piedi che corrono rapidi verso il male, falso testimone che diffonde menzogne e chi provoca litigi tra fratelli. (Pv 6, 16-19 )
Il libro dei Proverbi è così efficace che non necessita di ulteriore commento, spesso, anzi, indugiare sulla Parola diventa la scusante per dimenticare che essa è efficace quando è tanto profonda nella preghiera da determinare la trasformazione della vita: come un esame di coscienza molto preciso, quelle sette istanze diventano l’occasione per una verifica autentica, per definire cosa debba essere eliminato dalla propria vita.
Preghiamo
Non togliere dalla mia bocca la parola vera,
perché spero nei tuoi giudizi.
Osserverò continuamente la tua legge,
in eterno, per sempre.
dal Salmo 118 (119)

