Lunedì della II settimana di Quaresima

Gen 12,1-7; Sal 118 (119),25-32; Pr 4,10-18; Mt 5,27-30

Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. (Mt 5,29a)

L’occhio è uno dei nostri strumenti di ricerca, esso scruta tutto attorno a noi e spinge a desiderare. Ciò che vediamo iniziamo a desiderarlo, a criticarlo, a giudicarlo. Noi siamo fatti di infinito, ci è impossibile non desiderare e ci è impossibile non lamentarci e criticare perché cerchiamo sempre la bellezza e la verità, pur inconsapevolmente. Ciò che desideriamo, per cui spesso ci arrabbiamo e perdiamo la pace, di fatto poi non ci basta mai e per questo siamo sempre scontenti. Ecco le parole sconvolgenti di Gesù: cavate quell’occhio! Non vedete dove vi conduce? Non vedete che vi spinge a desiderare in modo sbagliato e vi toglie la gioia? Non vedete che state facendo del male ad altri? La vostra vita sta inciampando e state cadendo. Smettiamo di guardare in quel modo, apriamo il nostro occhio per desiderare il dono di Dio e fidiamoci che Lui sa ciò di cui abbiamo bisogno.

Preghiamo

Apri, Signore, i nostri occhi per vedere il tuo dono,
il tuo agire nella nostra storia,
la tua provvidenza che si prende cura di noi.
Apri i nostri occhi per desiderare il tuo amore,
quello che il nostro cuore sta davvero cercando.
Sazia la nostra sete profonda con la tua presenza di grazia.

 

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