Mercoledì della I settimana di Quaresima

Gen 3,22 – 4,2; Sal 118 (119),9-16; Pr 3,11-18; Mt 5,17-19

Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. (Mt 5,17)

Questo proclamare di Gesù ci riempie di fiducia, perché questo non rappresenta solo il suo rapporto con la Scrittura dell’Antico Testamento (Legge e Profeti) ma è il suo stile di rapportarsi con le cose di questo mondo. L’opera di Gesù è sempre un portare a compimento, un mostrare tutta la pienezza contenuta in ogni cosa. Come la Scrittura trova tutta la sua ricchezza spirituale attraverso il modo con cui Gesù la interpreta e ci aiuta a viverla, così è per ciascun uomo e ogni realtà storica. Egli è il compimento del nostro umano. Affidarsi a lui e seguirlo conducono a dare pienezza alla nostra esistenza, tutto viene trasfigurato e la bellezza che Dio solo vede in tutti apparirà pienamente anche ai nostri occhi.

Preghiamo

Abbiamo bisogno di te, Gesù, per vedere bene.
Ogni volta che posiamo lo sguardo
su di noi e sulla nostra storia
rischiamo sempre di vedere ciò che manca,
ciò che è storto, ciò che è brutto.
Abbiamo bisogno di vedere con il tuo sguardo.
Trasfigura allora Signore i nostri occh
perché possiamo vedere il tuo lavoro in noi,
il tuo portarci verso il compimento.

 

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