Giovedì della settimana dell'ultima Domenica dopo l'Epifania

Qo 9, 7-12; Sal 5; Mc 13, 9b-13

Tutto ciò che la tua mano è in grado di fare, fallo con tutta la tua forza, perché non ci sarà né attività né calcolo né scienza né sapienza nel regno dei morti, dove stai per andare. (Qo 9,10)

La sapienza espressa dal libro del Qoelet non conduce alla disperazione: considerare con coscienza la brevità della vita non è un esercizio fine a sé stesso, ma è il primo passo per rispondere con gioia all’esistenza donata dal Signore.
Infatti, è possibile lasciarsi coinvolgere nella bellezza della vita, facendo la propria parte, riconoscendo le occasioni di gioia e contribuendo operosamente a migliorarle, per sé e per altri. Ogni giorno può consistere nella risposta gioiosa di chi è consapevole dei propri limiti ma sa anche di essere coinvolto nel legame tra il creato e il suo Signore.

Preghiamo

Gioiscano quanti in te si rifugiano, esultino senza fine.
Proteggili, perché in te si allietino
quanti amano il tuo nome,
poiché tu benedici il giusto, Signore,
come scudo lo circondi di benevolenza.

dal Salmo 5

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