Dt 6,4a.20-25; Sal 104 (105); Ef 5,15-20; Gv 11,1-53

 

Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà  nella risurrezione dellultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono  la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà». (Gv 11,21-25)

 

Sembra che Dio non arrivi in tempo. “Perché ritiri la tua mano?” (Sal 74,11); “Perché nascondi il tuo volto? (Sal 88,15); “O Dio non startene muto, non restare in silenzio e inerte!” (Sal 83,2). Marta e tutti i credenti della Bibbia hanno liberamente espresso la loro angoscia a Dio, quasi un’accusa per la sua assenza e il suo silenzio. Se Dio é amico e alleato, posso sfogarmi con lui! Quando sono nella morte posso gridargli la mia sete di vita perché anche Lui la ama, essendo “risurrezione e vita”.

Oggi mi rimotiva, mi consola, mi toglie dalla disperazione, mi ridà speranza ed energie nuove per lottare. E nel futuro, anche se la morte dovesse prevalere, Lui mi ridarà la vita, non mi abbandonerà in potere delle tenebre.

 

Preghiamo

 

Tu, Signore, non stare lontano,

mia forza, vieni presto in mio aiuto.

Tu m i hai risposto!

Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli,

ti loderò in mezzo all’assemblea.

(dal Salmo 22)

 

Impegno settimanale

 

Nelle mie preghiere mi ricorderò delle persone che disperatamente stanno cercando un po’ di luce e di conforto dal Signore.

 

 

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