Giorno aneucaristico

 

Mosé disse al Signore: «Mostrami la tua gloria!». Rispose il Signore: «Ecco un luogo vicino a me. Tu starai sopra la rupe: quando passerà la mia gloria, io ti porrò nella cavità della rupe e ti coprirò con la mano, finché non sarò passato. Poi toglierò la mano e vedrai le mie spalle, ma il mio volto non si può vedere». (Es 33,18.21-23)

 

Ogni venerdì contempliamo Dio nella croce di Gesù. Ormai ci abbiamo fatto l’occhio, non ci stupiamo più. Rischiamo di non sentire più nessun brivido nel vedere il volto di Dio in un condannato a morte. Secoli prima Mosé avrebbe pagato a peso d’oro la possibilità di mettere gli occhi su Dio in persona. Dio si sottrasse allo suo sguardo e Mosé lo vide solo di spalle. Forse ci sarebbe rimasto male anche lui, come gli apostoli 1800 anni dopo, a vederlo sfigurato dalla corona di spine. Lo spettacolo era lì davanti al mondo intero: finalmente Dio si era fatto vedere con il suo vero volto… ma la sorpresa fu tanto grande che lo rifiutarono.

“Chi vede me, vede il Padre” aveva risposto Gesù alla richiesta di Filippo di vedere Dio.

 

Preghiamo

 

O Dio, che hai redento l’uomo con sangue prezioso del tuo Figlio unigenito, a quelli che adorano la croce concedi la liberazione dal peccato e la vita eterna che dalla stessa croce é scaturita.

 

 

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