Ottava del Natale nella circoncisione del Signore
Giornata Mondiale della Pace

 

 

Nm 6,22-27; Sal 66 (67); Fil 2,5-11; Lc 2,18-21

 

«Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia». (Nm 6,24-25)

 

Si tratta della benedizione sacerdotale che, secondo la tradizione rabbinica, veniva pronunciata per la benedizione del popolo dopo il sacrificio della sera. Molto bello questo testo perché ci aiuta a porre nella giusta prospettiva il tempo che Dio ci dona da vivere in questo nuovo anno. Ma cosa intendiamo per benedizione di Dio? Cosa consideriamo come benedizione di Dio? La benedizione di Dio è attenzione e cura premurosa per la nostra vita, in modo particolare di fronte al male; è bontà che si riversa a tutte le sue creature e che si concretizza nella forma del perdono; è pace perché il suo volto è sempre rivolto a noi. Sono doni che desideriamo ricevere per noi e per tutti quanti. Accogliamo questi doni a piene mani impegnandoci a nostra volta a generare vita con fecondità generosa che può assumere forme diverse come, per esempio, avere cura di tutto ciò che ci circonda, dalle creature alla natura, dal mondodel lavoro a quello sociale e politico, da chi crede a chi non crede o chi è di altra religione.
Abbiamo fiducia del volto radioso del Signore rivolto su di noi: “Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto” (Sal 27).

 

Preghiamo

In pace mi corico e subito mi addormento,
perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare.
(dal Sal 4)
 

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