Domenica dopo l’ottava del Natale

 

 

Sir 24,1-12; Sal 147; Rm 8,3b-9a; Lc 4,14-22

 

«Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi». (Rm 8,9)

 

Gesù, con la sua venuta, porta al mondo un nuovo modo di vivere secondo la Legge.
Con il dono del suo Spirito anche noi, battezzati, possiamo produrre frutti di santità partecipando alla stessa esperienza di morte e risurrezione vissute da Gesù. Si tratta di vivere come figli e non solo come servi. La vita cristiana è il mettere in azione i comandamenti come espressione dell’amore di Dio che ci chiama a vivere in pienezza. La loro osservanza, l’adesione alla volontà di Dio sarà scaturita dall’aver lasciato spazio all’azione dello Spirito Santo. Affidàti all’azione dello Spirito, anche noi siamo chiamati a “portare il lieto annuncio” nonostante le nostre debolezze e fragilità, crediamo che Cristo ci può aiutare per compiere azioni e gesti di bellezza e di novità. In questi tempi difficili abbiamo bisogno dello Spirito che ci incoraggi a compiere passi giusti e necessari.

 

Preghiamo

Lo Spirito del Signore è su di me,
lo Spirito con l’unzione mi ha consacrato,
lo Spirito mi ha mandato ad annunziare ai poveri
un lieto messaggio di salvezza.

(M. Frisina)

 

Impegno settimanale

Invito a pranzo una famiglia in difficoltà.
 

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