Venerdì della settimana della III Domenica dopo l'Epifania

Sir 44, 1; 49, 13-16; Sal 47 (48); Mc 5, 21-24a. 35-43

La memoria di Neemia durerà a lungo; egli rialzò le nostre mura demolite, vi pose porte e sbarre e fece risorgere le nostre case. (Sir 49,13)

Neemia è il re che ricostruisce, donando nuova vita alla città dona un’esistenza nuova al popolo: riapre la storia riconoscendo che il Signore non abbandona l’alleanza che ha stretto. La vita può nuovamente trascorrere serena perché ora si può guardare al futuro senza paura, ma con speranza. Non si tratta di un evento repentino, l’alleanza con il Signore è ristabilita a partire da una ricostruzione, da mura solide che possano durare a lungo.
Così come il popolo di Israele poté tornare a vivere nella sua terra ogni cristiano può riconoscere nella sua vita i momenti che hanno segnato una svolta, quando si è potuto tornare a ricostruire dopo un momento di peccato, cercando di ristabilire la propria vita a partire da scelte che le assicurano fondamenta più solide.

Preghiamo

Osservate le sue mura,
passate in rassegna le sue fortezze,
per narrare alla generazione futura: questo è Dio,
il nostro Dio in eterno e per sempre;
egli è colui che ci guida in ogni tempo.

dal Salmo 47 (48)

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