Giovedì in Albis

At 5,26-42; Sal 33; Col 3,1-4; Lc 24,36-49

Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. (Col 3,1-2)

Paolo, che invita chi ha conosciuto Gesù a tenere alto lo sguardo, non vuole demonizzare una reale passione per il presente, anzi…! Il suo invito a cercare ciò che è di lassù è indice puntato sulla vita del Cristo, unico riferimento per chi è passato dal buio e dalla confusione alla luce della fede. L’apostolo ci sta chiedendo non di pensare solo al “dopo” che verrà, all’aldilà dell’eternità in Dio; ci sta invitando a prendere sul serio i nostri giorni seguendo i passi di Gesù Maestro e Salvatore. Le cose di lassù sono quelle che lo hanno condotto a vivere come è vissuto, a dare pieno credito alla volontà del Padre, a donarsi senza misura, ad accettare la morte in croce senza concedersi alla vendetta divina, anzi perdonando. Nostro compito è allora interrogarci su quali siano le scelte da intraprendere perché nella nostra vita si manifesti la stessa luminosità dell’eternità che in Gesù abbiamo conosciuto; così che anche sul nostro volto si riconosca qualche tratto dell’immensa misericordia del Padre, Padre suo e Padre nostro.

Preghiamo

Io sono il vostro perdono – dice il Signore –
la vittima che vi salva, l’agnello immolato per voi.
Io sono l’acqua che vi monda, io sono la vostra vita,
la vostra risurrezione. Alleluia, alleluia.

(dalla liturgia)

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