V Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Dt 6,4-12; Sal 17 (18); Gal 5, 1-14; Mt 22, 34-40

Mosè disse: «Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze».  (Dt 6,4-5)

Mosè consegna al popolo la misura del legame con il Signore: non resta nessuno spazio libero dall’amore per lui, esso coinvolge ogni dimensione dell’esistenza. Si tratta di una disponibilità piena che non è motivata da un dovere senza senso, ma dipende dal lasciarsi coinvolgere a fondo nella risposta all’amore dimostrato da Dio per primo, gratuitamente.
La forma dell’amore per il Signore non è vuota, né è sufficiente esprimerla a parole, al contrario si realizza nella misura in cui ogni sorella e ogni fratello sono raggiunti, per tramite nostro, dallo stesso amore gratuito. Dio non chiede che il suo amore ritorni a lui, come se avesse necessità che gli fosse restituito, ma che si diffonda nel mondo; solo allora davvero tutto il cuore, l’anima e le forze, saranno ben impiegati.

Preghiamo

Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore,
mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.

dal Salmo 17 (18)

 

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