Martedì della settimana della III domenica di Pasqua

At 8,9-17; Sal 67; Gv 5,31-47

Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samaria aveva accolto la Parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo. (At 8,14-15)

Dall’iniziativa di Filippo, anche in Samaria cresce il numero dei credenti in Gesù; e subito si manifesta il segno della comunione e della condivisione dei doni che vengono dall’alto, attraverso l’invio di Pietro e Giovanni da parte della comunità di Gerusalemme. Nel primitivo nucleo cristiano è chiaro che nessun gruppo basta a sé; ed è chiaro che la condivisione dei doni dello Spirito Santo è strada necessaria per l’utilità comune. Non dobbiamo dimenticare che non era così scontato che si pensasse all’accoglienza del messaggio di Gesù anche per gli “eretici” samaritani…! Certamente siamo chiamati, ancora oggi, a crescere nella condivisione, tra Chiese, diocesi, parrocchie, e gruppi all’interno della parrocchia, tra associazioni, movimenti e ogni altra forma di aggregazione nel panorama ecclesiale. E solo insieme potremo lasciare spazio alla pienezza del dono dello Spirito Santo, vero protagonista del tempo della Chiesa e della freschezza della Buona Notizia anche per l’oggi.

Preghiamo

Della bontà di Dio
piena è la terra, alleluia;
la sua parola creò l’universo, alleluia.

(dalla liturgia)

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