Sabato della settimana della V Domenica dopo l'Epifania

Es 25,1.10-22; Sal 97 (98); Eb 9,1-10; Mt 26,59-64

«Io ti darò convegno in quel luogo: parlerò con te da sopra il propiziatorio, in mezzo ai due cherubini che saranno sull’arca della Testimonianza, dandoti i miei ordini riguardo agli Israeliti». (Es 25,22)

Il Signore si rivolge a Mosè e spiega che è possibile incontrarlo nel tempio, perché la sua gloria lo riempie stando sopra al propiziatorio.
La presenza del Signore è una certezza per il popolo di Israele, che può essere sicuro del fatto che seguendo gli ordini del Signore continuerà ad essere in alleanza con lui.
Per i cristiani quella certezza viene portata a compimento con Gesù, è rafforzata secondo una modalità che sorprende e chiede conversione: la possibilità di incontrare il Signore in Gesù comporta l’abbandono di ogni pretesa di grandezza e di conseguenza fa sì che obbedire ai suoi ordini coincida con una scelta costante per l’umiltà.

Preghiamo

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

dal Salmo 97 (98)

 

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