Martedì della settimana dopo Pentecoste

Es 19-1-6; Sal 80 (81); Lc 12,35-38

«Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: “Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa”. Queste parole dirai agli Israeliti».

Il Signore annuncia a Mosè che il popolo di Israele potrà godere dell’alleanza con lui, che si realizzerà con il possesso della terra promessa. A garanzia della promessa viene ricordata l’uscita dall’Egitto, quando l’iniziativa e il sostegno della liberazione è stata totalmente opera del Signore.
Ciascuno può trovare la fiducia nel Signore esaminando la propria storia, facendo memoria del bene che ha già ricevuto e riconoscendo la traccia di una presenza che non abbandonerà neppure nel futuro.

Preghiamo

«Ho liberato dal peso la sua spalla,
le sue mani hanno deposto la cesta.
Hai gridato a me nell’angoscia
e io ti ho liberato.

dal Salmo 80 (81)

 

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