Venerdì della settimana della I Domenica dopo l'Epifania

Sir 44, 1. 19a. 22-23; Sal 104 (105); Mc 2, 13-14. 23-28

Abramo fu grande padre di una moltitudine di nazioni. Anche a Isacco fu fatta la stessa promessa grazie ad Abramo, suo padre. (Sir 44,19a.22)

Il libro del Siracide presenta l’intera storia del popolo d’Israele – data dall’intreccio delle generazioni – e la riconosce come storia della salvezza. Il valore dei patriarchi non è limitato al tempo che hanno vissuto, rimane per sempre.
Innanzitutto è ricordato Abramo, l’uomo caratterizzato da una fede tanto ampia che il beneficio da lui portato non si limita solo a Israele, ma tocca anche ad altri popoli. La sua fede dà inizio a una storia nuova, consente a ogni essere umano di basare la propria esistenza nella certezza della promessa del Signore, sapendo di essere in alleanza con lui. Per questo la promessa non si limita ad Abramo, l’alleanza si concretizza e continua con il figlio Isacco.
La possibilità di riconoscere che la storia è storia della salvezza, sorretta dalla alleanza che Dio ha stretto con il genere umano consente a ciascuno, ancora oggi, di rispondere con fede, scegliendo di mantenere viva l’alleanza a partire dalle proprie scelte quotidiane.

Preghiamo

Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.
L’ha stabilita per Giacobbe come decreto,
per Israele come alleanza eterna.

Dal Salmo 104 (105)

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