Mercoledì della settimana della I Domenica dopo l'Epifania

Sir 43, 9-18; Sal 103 (104); Mc 1, 21-34

Egli sparge la neve come uccelli che discendono, come locusta che si posa è la sua caduta. L’occhio ammira la bellezza del suo candore e il cuore stupisce nel vederla fioccare. (Sir 43,18)

L’occhio di chi riconosce la traccia del Signore in ogni sua creatura è capace di cogliere la bellezza nascosta in ogni cosa. Non si tratta di lasciarsi andare a una poesia sdolcinata, ma di educare il proprio sguardo affinché lo stupore per la bellezza quotidiana di cui si è circondati si trasformi in un’azione costante. Un’azione che cambia il mondo e il modo di relazionarsi ad esso, affinché quella bellezza possa intercettare ogni persona e la conoscenza del Signore diventi motivo per dilatare l’amore che lui ha donato.

Preghiamo

Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

dal Salmo 103 (104)

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