Battesimo del Signore

Is 55, 4-7; Sal 28 (29); Ef 2, 13-22; Mt 3, 13-17

«Ecco, l’ho costituito testimone fra i popoli, principe e sovrano sulle nazioni. Ecco, tu chiamerai gente che non conoscevi; accorreranno a te nazioni che non ti conoscevano a causa del Signore, tuo Dio, del Santo d’Israele, che ti onora». (Is 55,4-5)

Il profeta Isaia descrive il progetto del Signore che troverà compimento in Gesù: Dio non fa preferenze, in riferimento a lui le differenze non sono motivo di divisione, ma tutti si possono incamminare nel percorso che conduce ad incontrarlo.
Ogni donna e ogni uomo è accomunato da una stessa meta, l’incontro con il Signore che si rivela in Gesù elimina i privilegi.
Facendosi battezzare Gesù mostra che Dio vuole incontrare tutti a partire dalla loro realtà, nessuno ha motivo per sentirsi escluso dalla salvezza. Quell’evento è prezioso perché a partire dalla propria realtà ciascuno possa comprendere come lasciare che il dono che racchiude risuoni nella vita quotidiana, facendo sì che realmente le differenze siano accantonate rispetto alla possibilità di camminare insieme.

Preghiamo

Tuona il Dio della gloria.
Nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre.

dal Salmo 28 (29)

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