Mercoledì della settimana della V domenica dopo Pentecoste

Dt 30, 15-20; Sal 1; Lc 8, 19-21

«Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare nel paese che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe». (Dt 30, 19-20)

A conclusione della Legge consegnata al popolo come dono per poter vivere felice nella terra promessa, Mosè ricapitola il suo senso: l’ingresso nella terra non è un fatto come gli altri, ma un evento decisivo che cambia la vita di tutti. L’alleanza donata dal Signore, ancora oggi, chiama in causa ogni cristiano e invita ciascuno a considerare quanto vi stia rispondendo con radicalità. Poiché il Signore si è rivelato nella storia ogni giorno, a partire dagli aspetti più quotidiani, è da considerare un momento decisivo nel quale scegliere in favore della vita rifiutando il male.

Preghiamo

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.

Dal Salmo 1

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